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METODO V31

Prima il referente. Poi le evidenze.

1. Referent lock

Jumpy distingue il soggetto principale dalle entità che ne condividono il nome. Una corrispondenza testuale non basta: titoli, posizione del nome, contesto, autorevolezza e corroborazione concorrono a stabilire quale referente stia davvero descrivendo una fonte.

2. Disambiguazione

Le query brevi attivano passaggi dedicati al significato principale, alle fonti autorevoli e agli omonimi. Se nessun referente domina con sufficiente sicurezza, Jumpy blocca il dossier e presenta le alternative invece di mescolarle.

3. Retrieval multipass

Intento e freschezza guidano più passaggi di ricerca. Le fonti vengono normalizzate e deduplicate, poi classificate come dirette, contestuali, derivate o periferiche.

4. Evidence gate

I claim del dossier devono essere sostenuti da fonti appartenenti al referente corretto. Le fonti derivate possono restare consultabili come contesto, ma non possono sostenere il nucleo del dossier quando il referente diretto è stato risolto.

5. Evidence graph e metriche

Ogni claim è collegato alle fonti che lo sostengono. Copertura, completezza, forza delle citazioni e pertinenza includono la fedeltà al referente; il punteggio non viene più alzato da una semplice coincidenza lessicale.

6. Lingua del browser

Il dossier viene presentato nella lingua preferita dal browser. ID, URL e metadati originali delle fonti restano invariati e verificabili.

7. Continuità e sicurezza

V31 conserva il contratto V20 come baseline operativa, usa gate reali prima del cutover e tenta il rollback del dominio se la produzione non supera le stesse verifiche.