Prima il referente. Poi le evidenze.
1. Referent lock
Jumpy distingue il soggetto principale dalle entità che ne condividono il nome. Una corrispondenza testuale non basta: titoli, posizione del nome, contesto, autorevolezza e corroborazione concorrono a stabilire quale referente stia davvero descrivendo una fonte.
2. Disambiguazione
Le query brevi attivano passaggi dedicati al significato principale, alle fonti autorevoli e agli omonimi. Se nessun referente domina con sufficiente sicurezza, Jumpy blocca il dossier e presenta le alternative invece di mescolarle.
3. Retrieval multipass
Intento e freschezza guidano più passaggi di ricerca. Le fonti vengono normalizzate e deduplicate, poi classificate come dirette, contestuali, derivate o periferiche.
4. Evidence gate
I claim del dossier devono essere sostenuti da fonti appartenenti al referente corretto. Le fonti derivate possono restare consultabili come contesto, ma non possono sostenere il nucleo del dossier quando il referente diretto è stato risolto.
5. Evidence graph e metriche
Ogni claim è collegato alle fonti che lo sostengono. Copertura, completezza, forza delle citazioni e pertinenza includono la fedeltà al referente; il punteggio non viene più alzato da una semplice coincidenza lessicale.
6. Lingua del browser
Il dossier viene presentato nella lingua preferita dal browser. ID, URL e metadati originali delle fonti restano invariati e verificabili.
7. Continuità e sicurezza
V31 conserva il contratto V20 come baseline operativa, usa gate reali prima del cutover e tenta il rollback del dominio se la produzione non supera le stesse verifiche.